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FEATURED

Pseudomonas syringae pv.actinidiae e contenuto di Cationi ed anioni nel terreno

Descrizione:

A cura di:

-F. Marocchi, M. Mastroleo Apofruit Italia SCA - Uff. Tecnico di Aprilia
-L. Penuzzi, Agronomo
-M. Petriccione, CRA-FRC Caserta
-Luca Incroci, UniPi, PISA
-M. Scortichini, CRA-FRU e FRC, Roma, Caserta

Il lavoro di seguito presentato ha lo scopo di “divulgare” le osservazioni di campo svolte durante la diffusione di PSA negli ultimi anni nella zona di Latina e le riflessioni e gli approfondimenti che queste hanno comportato. Siccome si tratta di riflessioni fatte in base ad osservazioni di campo, si stanno cercando i mezzi ed i modi per approfondire il tutto in laboratorio dove le variabili “ambientali” posso essere escluse e si può arrivare ad avere certezza scientifica delle osservazioni stesse.


 

Nasce la necessità di comprendere come mai alcune zone non presentano la malattia (almeno in questa prima fase). 


Prove di campo spray




 

Situazione di Partenza Calcabrini



 

Situazione estiva Calcalbrini (rilievo 2010)



Situazione invernale Calcalbrini (rilievo 2011)



OSSERVAZIONI DI CAMPO ANNO 2009-2010


 

  • Anno 2009-2010 prove di campo con trattamenti fogliari in collaborazione con il CRA-FRU di Ciampino su H16A 

  • 2009 primo studio analisi del terreno standard: frutteti con maggiore infezione nei suoli con pH acido e basso contenuto di cationi nella CSC

  • Marzo 2010 primo studio dell’estratto acquoso in collaborazione con UNIPI- dott. Incrocci e dott. Pennuzzi 


Analisi del terreno effettuate tra Gennaio e Febbraio 2010



 

Distribuzione della malattia in base a territori e terreni a Luglio 2010






 




ANALISI DELLE ACQUE D’IRRIGAZIONE

Dalle analisi delle acque d’irrigazione si evince che:

 

1° le acque con EC < a 500 mS ricadono nei suoli a forte pressione batterica


2° le acque con EC > 500 e 1000 mS ricadono nelle aree a minor pressione batterica

 

Correlazione tra:

apporto dei nutrienti dell’acqua d’irrigazione >> qualità dei suoli >> Sali minerali disponibili >> pressione batterica

 

Un frutteto di kiwi richiede circa 0.000 mc x Ha Anno



Analisi classica del terreno 

 

Località Via Piscinara Dx-Latina, 3/05/2010




Analisi classica del terreno 


Località 5 Archi Velletri, 4/06/2010




NB: il calcio nell’azienda non infetta (o poco infetta) è 5,5 volte superiore rispetto ad un’azienda infetta.


Poco infetto                                                                         Molto Infetto     


 

 

 

 

 

 

 

 

 

Analisi dell’estratto acquoso


Quello che colpisce e che fa la differenza in maniera evidente è il rapporto tra i cationi rispetto al livello di infezione .

                                                     Oneway Analysis of Value By infection level (K/Ca+Mg)




 

Analisi del terreno e dell’estratto acquoso


  • Correlando il livello di infezione con le quantità dei vari elementi, si nota un certa tendenza: dove il livello medio di alcuni elementi è più alto, tendenzialmente il livello di infezione è più basso.

  • Non si tratta di distinzioni nette e precise, piuttosto di una tendenza ma bisogna comunque tenere in considerazione le quantità di elementi che la pianta è riuscita ad accumulare nel legno nel corso degli anni su i diversi terreni. 
 
  • L’elemento che risalta sempre è il contenuto in calcio disponibile nella soluzione circolante del terreno. Dai primi dati analitici comunque si pone in risalto l’estrema differenza nel rapporto K/Ca+Mg tra le aziende colpite da batterio e le aziende non colpite.


PRIME RIFLESSIONI SULLE STRATEGIE DI DIFESA / PREVENZIONE

Bisogna mettere in campo una strategia a 360°


Strategia chimica / aerea:
Applicare Biopprotek + Chitine o pellicolanti in estate, Biobacter e poltiglia in inverno.

Strategia Nutritiva e terreno
Limitare o eliminare gli apporti di Azoto, lavorare sul bilancio Ca/K/MG

Strategia agronomica
Tagliare e bonificare sopra il 15% di infezione al legno
Cambiare metodo di allevamento, da cordone a vasetto
Potatura tesa ad avere sempre rami ben significati e maturi, pronti alla sostituzione.
Eliminare i rami che hanno prodotto l’anno precedente che possono essere bacino di contenimento del batterio.

Irrigazione:
calibrare le quantità di acqua, somministrare le quantità strettamente necessarie alla pianta, monitorandoli con metodi strumentali (tensiometri) ed attraverso la evapotraspirazione.
Cambiare i sistemi di irrigazione (eliminare farfalla alta ecc., preferire goccia o vibrosprinkler a bassa portata)


Il cemento della parete cellulare è composto dalla cellulosa, le fibrille di cellulosa sono contornate da emicellulose (in rosso) che sono collegate a molecole di pectina. In verde sono evidenziate le glicoproteine (estensine). Alla base dell’elemento costitutivo di base della pectina è il calcio.




Lo scopo finale è quello di legare il piano di concimazione ai risultati analitici al fine di ottenere, unitamente ad una produzione soddisfacente, una lignificazione dei rami ottimale e precoce per impedire la colonizzazione di Psa.


Riflessioni fisiologiche

Da tutti i libri di fisiologia delle piante si evince che l’accumulo di calcio nei tessuti è molto più basso quando c’è una crescita indeterminata e molto veloce degli apici vegetativi dei tralci (eccessiva disponibilità dell’azoto aumenta effetto, l’azoto crea anche spinta vegetativa e antagonismo sul calcio).

 

Pertanto nei suoli “tipo Mariani” si hanno condizioni tali per cui le piante, grazie alla struttura “sciolta del terreno”, devono obbligatoriamente crescere ed esplorare all’infinito il terreno per procurarsi nutrienti costruendo un legno molto tenero (effetto canna vuota), di facile insediamento per i batteri.

 

Sappiamo bene che per far crescere la radice la pianta deve produrre fitoregolatori (NAA) dagli apici vegetativi e pertanto si ha questa crescita indeterminata dei tralci.


 

METODO DI INDAGINE


Sono stati seguiti i seguenti passaggi:


Sopralluoghi nei campi (stagioni 2010-2011)
Verifica della serietà e dell’incidenza della malattia
Attraverso il rilievo dei presunti sintomi secondari (su legno) derivanti da infezione di PSA (essudati e cancri, disseccamento di rami e organi fiorali) i campi sono stati ordinati in una classifica dal più infetto al meno infetto.
Verifica in laboratorio della presenza di PSA.
Nel corso dei sopralluoghi venivano prelevati campioni di tessuti, essudati ecc dal legno sintomatico per accertare in laboratorio la effettiva presenza di PSA a seguito degli isolamenti.
Analisi di terreni e acque
Analisi statistica dei dati

CORRELAZONE TRA  TEMPERATURE MINIME, PRECIPITAZIONI  ED ETTARI DI KIWI GIALLO COLPITI DA PSA




 

 

 

Meccanismi di assorbimento radicale degli elementi


Per misurare la “biodisponibilità” degli elementi, il metodo migliore è quello dell’“estratto acquoso” Che permette di valutare gli elementi  presenti nella “soluzione circolante”,

ovvero l’acqua in cui i sali del terreno vengono disciolti e vanno in contatto con la radice.


Analisi della soluzione circolante






Certificato di analisi estratto Acquoso



Certificato di analisi estratto Acquoso Azienda Mariani Donato 4/6/2010 




 

Analisi degli elementi presenti nella soluzione circolante: IL CALCIO, su Zespri Gold


Analisi degli elementi presenti nella soluzione circolante: IL CALCIO, su Hayward


Analisi degli elementi presenti nella soluzione circolante: IL MAGNESIO, su Zespri Gold


Analisi degli elementi presenti nella soluzione circolante: IL MAGNESIO, su Hayward


Analisi degli elementi presenti nella soluzione circolante: IL POTASSIO, Su Zespri Gold


Analisi degli elementi presenti nella soluzione circolante: IL RAPPORTO TRA GLI ELEMENTI


Rapporto tra i cationi in funzione del Calcio, su Hayward


 

Rapporto tra i cationi in funzione del Calcio,  su Zespri Gold


Rapporto tra i cationi in funzione del Potassio, su Zespri Gold


Rapporto tra i cationi in funzione del Potassio, su Hayward



In Hayward il rapporto tra i cationi ed il livello di infezione non sembra essere così evidente rispetto alla situazione su Gold.

Questo probabilmente proprio a causa della diversità fisiologica delle due varietà. Nel Gold la reazione alle sollecitazioni alla nutrizione ed in particolare al Calcio sembra essere più immediata che nell’Hayward.  Tanto che il Gold predilige Ph sub-acidi rispetto ad Hayward

 

IN ENTRAMBE I CASI, COMUNQUE, LA RELAZIONE SEMPRE EVIDENTE E’ QUELLA CON IL CALCIO (ED IL SUO RAPPORTO RISPETTO AGLI ALTRI ELEMENTI) PERCHE’?




2° NUTRACEUTICA: la pianta come “Ambiente”


I batteri, prima di penetrare nei tessuti vegetali devono, per forza di cose, attraversare l’ambiente che circonda i tessuti stessi.


Ne deriva che il micro-ambiente in cui vive la pianta può influire sulla maggiore o minore capacità del batterio di attaccarla.


Si tratta del famoso triangolo della malattia (ospite – patogeno – ambiente).

Ad influire sull’ambiente sono soprattutto Temperatura ed umidità citati in numerosi lavori ma, per un batterio, l’ambiente di riferimento è in primis il tessuto su cui vive. 



Gli amminoacidi liberi e la nutrizione


Da qui la conseguenza, per la prima volta sostenuta dal Prof. Francis Chaboussod (Istituto Nazionale per la Ricerca Agronomica di Bordeaux, 1933 – 76) che il metabolismo della pianta (influenzato anche dalla sua nutrizione oltre che dalla specie/varietà ecc) può determinare la suscettibilità o meno di una pianta a subire attacchi anche da parte di patogeni.
 
 
Ogni patogeno ha esigenze nutrizionali differenti ma tutte fanno capo alla presenza di amminoacidi liberi (ad es. asparagina e glutammina) e di zuccheri riduttori presenti nelle cellule delle piante colpite quando ci si trova di fronte a situazioni di proteolisi.
 
Solo un corretto rapporto enzimatico è in grado di evitare situazioni proteolitiche
Lo sviluppo degli enzimi è determinato dal giusto rapporto degli elementi nutritivi, solo la presenza equilibrata di questi elementi è in grado di assicurare che la pianta non produca sostanze che determinano una maggiore suscettibilità ai parassiti. 


NUTRACEUTICA: La Calmodulina






CONSEGUENZE nelle Pratiche agricole: Il bilanciamento degli apporti nutritivi


Si sta lavorando per individuare dei valori guida per il “bilanciamento” del suolo facendo ricorso alle tecniche di elaborazione delle soluzioni nutritive tipiche del fuori-suolo, rapportandole con le esperienze di campo e con la conoscenza acquisita con L’esperienza dei valori nutritivi ottimali per il kiwi.





Ipotesi della resistenza indotta del Ca


Studio nel corso del 2011 la seguente ipotesi (collaborazione con il vivaio Ceradini di Verona).


Pseudomonas Syringae (dal latino “siringa”) actinydiae si nutre dei succhi citoplasmatici penetrando la parete cellulare vegetale con una specie di stiletto. Produce inoltre degli enzimi detti “effettori”, tossine che diminuiscono i meccanismi “SAR” delle cellule (ricerche in corso d’opera dal CRA).

Si ipotizza pertanto che, le piante dei frutteti  che ad oggi hanno rare o nulle manifestazioni (frutteti con la maggior disponibilità di calcio nel terreno), abbiano le pareti cellulari delle loro piante con un maggior spessore grazie alla disponibilità di calcio dei loro suoli. Pertanto l’infezione rimane latente e non si manifesta perché il numero di colonie batteriche non riesce a moltiplicarsi e si mantiene sotto un livello infettivo e degenerativo dei tessuti (sotto 104 - 105 UFC). Abbiamo diversi esempi (vedi azienda Giovannoli) dove errori agronomici come eccessi di azoto (e conseguente diminuzione dell’accumulo di calcio nelle pareti) siano stati la causa del manifestarsi della malattia. 
 
 
 
Ufficio tecnico Apofruit
marco.mastroleo@apofruit.it
fabio.marocchi@apofruit.it