La tecnica del fuori suolo



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E' una coltivazione condotta senza l'utilizzo del suolo, dove il rifornimento idrico e minerale avviene tramite una soluzione nutritiva. Le prime applicazioni del “Fuori Suolo” con finalità commerciali si registrano negli Stati Unit  Tale tecnica si afferma a partire dal 1970 per la produzione di ortaggi freschi.   Inizialmente si diffonde nei paesi del Centro Europa (Olanda, Francia, Danimarca, Germania)  dove sono presenti i sistemi colturali più intensivi; successivamente, con l’impiego di tecnologie  più semplifcate, il “Fuori Suolo” si sviluppa anche nell’area mediterranea, Spagna e Italia in

particolare.

In Italia questa tecnica è stata indagata a partire dal 1960 con studi che hanno riguardato:

 • le diverse tipologie d’impianto;

 • i substrati di coltura utilizzabili (torba, pozzolana, pomice argilla espansa, etc.);

 • le modalità di distribuzione della soluzione nutritiva 

VANTAGGI  E SVANTAGGI  DEL “FUORI SUOLO”


VANTAGGI

  • Per evitare stanchezza del terreno
  • Per maggiori produzioni
  • Per maggiore qualità
  • Per estendere il periodo di offerta
  • Per controllare l'impatto ambientale

SVANTAGGI
  • Costi d'impianto elevati
  • Necessità di personale tecnico specializzato
  • Smaltimento dei substrati utilizzati o 2esausti"
  • Smaltimento delle soluzioni drenate non completamente esaurite
  • Rischi di asfissia radicale


In defnitiva il “Fuori Suolo” rappresenta un modo di produrre che risponde, da una parte, ad  esigenze diverse dell’operatore serricolo e, dall’altra, ad un problema particolarmente avvertito nel  settore della produzione di ortaggi in coltura protetta:


ESIGENZE

  •  Omogeneità del prodotto  
  •  Sanità del prodotto
  •  Migliori caratteristiche organolettiche
  •  Salvaguardia degli agroecosistema


PROBLEMA


Compromissione dello stato sanitario del terreno


Al di là di quella che può essere la motivazione per cui l’operatore decide di orientarsi verso questo  tipo di tecnica, va sottolineata la necessità da parte dello stesso di evitare scelte affrettate.È opportuno che l’imprenditore si affdi, per la progettazione e l’acquisto del sistema, a tecnici che conoscono a fondo le specifche problematiche della tecnica.

 
                                           Principali impianti per colture fuori suolo
 

Impianti senza substrato:
  • NFT: tecnica del film nutritivo
  • DFT: tecnica del flusso circolante floatinb
  • Aereoponica
 
Impianti con substrato
  • Coltivazione in cassone o bancale
  • Coltivazione in sacchi
  • Coltivazione in contenitori singoli
 
Classsificazione dei substrati in funzione della loro origine 


Origine organica


 Naturali

  • Torbe
  • Cortecce
  • Alghe
  • Paglie
  • Fibre vegetali

Trattati
  • Vinacce
  • Fibre vegetali pressate

Origine inorganica (minerale)

Naturali
  • Lapillo vulcanico
  • Pomice
  • Sabbia
  • Ghiaia

Trattati
  • Lana di roccia
  • Perlite
  • Argilla espansa
  • Verrmiculite

Principali caratteristiche per la scelta e la gestione di un substrato di coltivazione

Caratteristiche fisiche:
  • Densità apparente
  • Porosità
  • Capacità per l'aria
  • Capacità per l'acqua o di ritenzione idrica

Caratteristiche chimiche:
  • pH
  • Salinità
  • Capacita di scambio cationico (CSC)
  • Contenuto nutrienti