I substrati a base perlite espansa



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   I substrati sono costituiti da variegate matrici e si suddividono in due grosse famiglie:

- Inorganici: sono costituiti da componenti di origine minerale sia naturali sia ottenuti da processi di espansione termica. Tali substrati risultano chimicamente inerti e non prendono parte al processo di fissazione degli elementi nutritivi.
- Organici o vegetali: sono costituiti, in tutto o in parte, da componenti chimicamente attivi e dotati di una buona capacità di scambio cationico.
   Concorrono allo sviluppo delle piante fungendo da accumulo e da riserva degli elementi nutritivi apportati con la fertirrigazione, trattenendoli o cedendoli a seconda delle esigenze della pianta.

   I substrati di coltivazione vengono scelti sia in funzione degli aspetti tecnici ed economici che di quelli agronomici. Per quanto riguarda l'aspetto economico, viene privilegiato un substrato il cui costo risulta adeguatamente ammortizzabile in relazione alla capacità di conservare le proprietà fisico chimiche inalterate nel tempo.    In relazione agli aspetti agronomici invece vengono tenute in considerazione le seguenti importanti caratteristiche:    • proprietà meccaniche che garantiscano la stabilità dell'impianto;    • elevato grado di porosità (non meno del 75-80%);    • una distribuzione adeguata di aria (ossigeno) e di acqua che garantiscano una buona tenuta idrica e allo stesso tempo facilitino gli scambi gassosi nella parte ipogea della pianta (vedi tabella);

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