Evergreen Italia con il progetto "Agromatrici Bioattive" si è aggiudicata il bando MIUR



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Nello specifico il progetto si colloca nella linea di intervento "Sviluppo di tecnologie per la sostenibilità e la competitività delle attività agricole"

 


Bando d'invito MIUR a presentare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nei settori strategici di Regione Lombardia e del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca.

  Il progetto "Agromatrici Bioattive" si è aggiudicato il bando (con praticamente il massimo della valutazione) per il settore Agroalimentare così descritto: "Con riferimento al Programma Nazionale della Ricerca 2011-2013 e considerate le priorità indicate nel Programma Regionale di Sviluppo (PRS), della IX legislatura di Regione Lombardia, le linee di intervento individuate come strategiche per le attività di R&S nel settore agroalimentare sono riconducibili alla genomica dei microrganismi (batteri e funghi utili) delle filiere agroalimentari, allo sviluppo di componenti bioattive e ingredienti/prodotti per il mantenimento della salute del consumatore e all'introduzione di processi innovativi e ad alto contenuto di servizi anche in riferimento alle produzioni tipiche regionali, intervenendo anche per migliorare la compatibilità ambientale delle produzioni agricole".
   Nello specifico il progetto si colloca nella linea di intervento "Sviluppo di tecnologie per la sostenibilità e la competitività delle attività agricole" con i seguenti obiettivi:
 - valorizzazione e caratterizzazione dei prodotti dell'impresa agroalimentare attraverso metodologie di certificazione della sostenibilità di filiera
 - costituzione di agenti biotecnologici e biocompatibili per sostituire agenti di origine chimica

   L'impresa capofila è Evergreen Italia, mentre i partner sono: Acqua&Sole e Technelep (partner industriali) ed Università di Pavia ed Ente Nazionale Risi come organismi di ricerca. 


SINTESI DEL PROGETTO DI R&S

 

In agricoltura si fa ricorso a concimi e fertilizzanti minerali, organo-minerali ed organici che sono valorizzati per il loro contenuto in elementi nutritivi (principalmente azoto, fosforo e potassio) e ad ammendanti (variamente caratterizzati). Inoltre si fa ricorso a fitofarmaci di sintesi.

Riguardo agli aspetti microbiologici, la legge impone, come unico requisito, che la carica microbica non sia potenzialmente dannosa per l'uomo e prescrive limiti a coliformi, salmonelle, elminti, ecc.


Gli aspetti microbiologici, intesi come fattori positivi promotori di azioni utili in agricoltura sono, in Italia, ignorati, fatta eccezione per gli "Inoculi Micorrizici". Infatti, il mercato dei microrganismi per la fertilizzazione si è sviluppato all'ombra di altri mercati regolamentati (agrofarmaci e fertilizzanti tradizionali), fino al riconoscimento nel 2006 (D.Igs. 217/2006 e, successivamente, con il D.Lgs 75/2010 "Norme per la disciplina dei fertilizzanti, Prodotti ad Azione Specifica"), tra i "Prodotti ad Azione Specifica", di una categoria di fertilizzanti ("Inoculi micorrizici") che ha generato discreto interesse tra gli operatori più per ragioni commerciali che non per le reali potenzialità tecniche.


E' noto che esistono in natura anche microrganismi rientranti nella definizione di GRAS "Generally Regarded As Safe" (cioè ceppi che in letteratura scientifica sono riconosciuti come sicuri per l'uomo) quali ad esempio lo Pseudomonas fluorescens, i vari Trichoderma, 11 Bacillus subtilis, ecc. non ancora adeguatamente valorizzati, che presentano proprietà utili, quali, ad esempio, stimolanti la crescita, coadiuvanti le difese naturali delle piante, degradatori di fitofarmaci, denitrificanti, ecc.


In questa categoria rientrano, per esempio, gli azotofissatori simbionti (es Bradyrhizobium), gli azotofissatori liberi (es Azotobacter), i solubilizzatori dei fosfati (es il Bacillus megaterium), i fotosintetici (il Rhodopseudomonas palustris, i degradatori (es il Cupriavidus necator), i cosiddetti Plant Growth Promoting Rhizobacteria, ecc.

E' poi rilevante, al fine delle normative, notare che nel D.Lgs.75/2010 che regolamenta i fertilizzanti, troviamo, tra i prodotti ad azione specifica" gli "Inoculi Micorrizici" che devono contenere "batteri della rizosfera" (tra cui ci sono Streptomyces, Pseudomonas, genere Bacills) e "Trichoderma", cioè microrganismi da molte ditte registrati come fitofarmaci . Ciò riconosce indirettamente sia la capacità dei microrganismi di svolgere più attività utili, sia l' opportunità di impiegare gli stessi in prodotti non soggetti alla normativa fitofarmaci.


Partendo da queste premesse, l'oggetto della ricerca è costituito da nuovi mezzi tecnici destinati al settore agricolo, denominati "Agromatrici Bioattive", ottenuti mediante integrazione di matrici derivate dal ciclo agroalimentare con microrganismi vitali, agronomicamente utili, isolati in Lombardia e geneticamente caratterizzati, nei quali si può individuare un'attività utile principale, ed altre collaterali. Questa peculiarità dei microrganismi è di fondamentale importanza nel Progetto, perché consente di focalizzare gli sforzi di ricerca su un numero limitato di obiettivi principali e raggiungere al contempo ulteriori obiettivi collaterali, con la sola attività di rilevazione.


Le nuove "Agromatrici Bioattive" saranno economicamente competitive rispetto ai fertilizzanti tradizionali. loro impiego consentirà di: ottenere raccolti migliori (quantità, salute, qualità) con vantaggi collaterali quali la riduzione del ricorso a concimi chimici e ad agrofarmaci per il controllo delle malattie crittogamiche (la cui virulenza è spesso causata proprio dall'eccessivo uso di fertilizzanti chimici, in particolare azotati), la degradazione più rapida di residui vegetali (paglia di riso in particolare) con minor produzione di gas serra, la capacità di degradare residui dì fitofarmaci e diserbanti, ecc.


OBIETTIVI DEL PROGETTO DI R&S: GRADO DI INNOVAZIONE CONSEGUITO


Obiettivo del Progetto è la messa a punto di nuovi mezzi tecnici, destinati al settore agricolo, le "Agromatrici Bioattive", ottenuti mediante integrazione di matrici sino ad ora utilizzate unicamente per il loro potere fertilizzante (contemplate dalla vigente legislazione D.Lgs 75/2010) con microrganismi vitali, isolati in Lombardia e geneticamente caratterizzati, riconosciuti agronomicamente utili e GRA&


Alcuni dei microrganismi dovranno essere producibili con la tradizionale tecnologia per Fermentazione Sommersa (SmF), altri con l'innovativa tecnologia della Fermentazione In Stato Solido (SSF), trattati prima dell'integrazione nelle varie matrici in modo da ottenere un'attività a largo spettro e una adeguata shelf-life, rimanendo nell'ambito della normativa attuale dei fertilizzanti e con possibilità di utilizzare i normali canali commerciali.


I vantaggi saranno costituiti da una maggiore efficacia, una migliore produttività e qualità finale del prodotto agricolo, nonché dalla valorizzazione di sottoprodotti importanti e dalla riduzione dell'impatto ambientale delle attività agricole.

Gli elementi di novità sono, quindi i seguenti:


1) E' assolutamente nuovo l'utilizzo di matrici di recupero del ciclo agroalimentare (finora utilizzate come fertilizzanti poveri), potenziandone le prestazioni mediante l'integrazione con microrganismi agronomicamente utili in grado di conferire loro vantaggi di diversa natura (per es. miglior degradazione dei residui vegetali con minor formazione di gas serra, effetti fitostimolanti, creazione di condizioni ostili allo sviluppo di fitopatie e fisiopatie, riduzione di residui di fitofarmaci, ecc.) a cui dare l'innovativa denominazione di Agromatrici Bioattive.;


Le Agromatrici Bioattive suddette non sono "ad attività esclusivamente specialistica" ma ad ampio spettro di attività, consentendo benefici diversificati, che, unitamente al costo contenuto grazie alla loro derivazione, favoriranno l'ottenimento di un sistema agricolo produttivo altamente sostenibile.


2) dal punto di vista applicativo, sono innovativi gli obiettivi di utilizzare tecniche di Fermentazione in Stato Solido e di specifici know-how per la produzione di microrganismi agronomicamente utili e per la successiva stabilizzazione, formulazione nelle matrici scelte, ed applicazione in campo con innovazioni nei sistemi meccanizzati di distribuzione.